Sclerosi multipla: ricoscere e trattare le ricadute Associazione Italiana Sclerosi Multipla

Sclerosi multipla: ricoscere e trattare le ricadute Associazione Italiana Sclerosi Multipla

L’uso prolungato di farmaci anti-infiammatori non steroidei come il diclofenac, l’ibuprofene, il naprossene e il piroxicam sembrerebbero (anche se c’è necessità di altri studi sull’argomento) essere un fattore di rischio per un più rapido peggioramento dell’osteoartrite di anca e di ginocchio (12). Gli antibatterici chinolonici sono una tipologia di farmaco antibiotico che viene utilizzato per trattare serie infezioni pediatriche e dell’età adulta (6)(3). Esiste una correlazione tra antibatterici chinolonici (acido nalidixico) e fluorochinolonici e lesioni cartilaginee soprattutto nelle articolazioni sottoposte al carico corporeo. Secondo le linee guida, è fondamentale intervenire con una DXA (densitometria ossea computerizzata), che deve essere rivalutata ogni mesi.

  • Nel corso degli anni sono stati pubblicati numerosi studi sull�utilizzo degli antidepressivi nel trattamento della BN; questi agenti si sono dimostrati tendenzialmente di simile efficacia (38) (39).
  • Un esempio per tutti sono gli steroidi, efficaci nelle forme gravi con insufficienza respiratoria e addirittura dannosi nelle forme lievi.
  • Nel 2017, in tempi non sospetti, il desametasone è stato incluso dall’OMS nella lista dei farmaci essenziali, caratterizzati da alta efficacia, buona sicurezza e convenienza anche economica nelle patologie prioritarie.

Sono molteplici i farmaci utilizzati nel trattamento del mieloma multiplo, ognuno caratterizzato da un diverso meccanismo d’azione. Ciascuna di queste categorie può contenere farmaci con target diversi (vedi “Terapie attuali per il mieloma multiplo”). Di seguito è riportata una spiegazione generale delle classi di farmaco maggiormente utilizzate nella terapia contro il mieloma multiplo. Ecocardiogrammi di controllo seriati eseguiti dopo l’avvio del trattamento emodialitico hanno mostrato un progressivo miglioramento della cinetica ventricolare con una FE a 3 mesi del 65% pur persistendo l’ipertrofia ventricolare.

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In tutto il mondo sono in corso numerosi studi allo scopo di sperimentare nuovi approcci alla malattia, per ottenere farmaci sempre più efficaci e con scarsi effetti collaterali. Nel dossierTerapie in sperimentazione per la SM troverete schede di approfondimento per ciascuno dei farmaci in sperimentazione, con i dettagli sui meccanismi d’azione, le modalità di somministrazione, le indicazioni terapeutiche, gli effetti collaterali, i trial clinici effettuati e quelli ancora in corso. Questi studi clinici hanno inoltre dimostrato una significativa riduzione della comparsa di nuove lesioni cerebrali valutabili con la risonanza magnetica. L’entità dei benefici ottenuti con il trattamento all’esordio della sclerosi multipla è risultata inoltre superiore a quella conseguita nelle persone con sclerosi multipla a decorso recidivante-remittente di più lunga durata. Ai sensi degli articoli del GDPR l’utente potrà esercitare specifici diritti, tra cui quello di ottenere l’accesso ai dati personali in forma intelligibile, la rettifica, l’aggiornamento o la cancellazione degli stessi. L’utente avrà inoltre diritto ad ottenere dalla Società la limitazione del trattamento, potrà inoltre opporsi per motivi legittimi al trattamento dei dati.

  • Nelle donne con neoplasia mammaria con recettori ormonali positivi in fase avanzata, sulla base di recenti studi clinici, è indicata la terapia con inibitori dell’aromatasi assunti in associazione a nuove molecole chiamate inibitori delle cicline (palbociclib, ribociclib, abemaciclib).
  • Gli antibatterici chinolonici sono una tipologia di farmaco antibiotico che viene utilizzato per trattare serie infezioni pediatriche e dell’età adulta (6)(3).
  • In particolari in soggetti che fanno, da almeno 5 anni, uso di fenitoina, il rischio di sviluppare fratture (soprattutto di anca e calcagno) è aumentato del 29% pertanto in questo tipo di soggetti interventi preventivi, educativi e di monitoraggio devono essere messi in campo (59)(60).
  • Uno studio placebo-controllato di Lacey e Crisp con clomipramina non ha evidenziato significative differenze sull�aumento di peso nel follow-up a lungo termine (15).

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Terapie attuali per il mieloma multiplo

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  • Ferguson et al. (23) hanno dimostrato, inoltre, che gli SSRI non hanno alcun effetto sulle anoressiche gravemente sottopeso che hanno chiari sintomi di denutrizione.
  • Il fluorochinolone è il farmaco maggiormente studiato per i suoi effetti collaterali sulle patologie tendinee in particolare sul tendine d’Achille.
  • Ci sono evidenze che suggeriscono che statine e fibrati, ovvero tutta la categoria dei farmaci ipolipidemizzanti (lipid lowering agent di seguito LLA), inducono tendinopatia che tende a risolversi dopo 1-2 settimane dall’interruzione della terapia.
  • Questi possono comprendere sbalzi di umore, secchezza vaginale, vampate di calore, per citare i più comuni.

Gli esami possono stabilire i livelli di androgeni nel sangue e, se questi sono alti, la probabilità che tali alterazioni provengano dagli organi sessuali o dalle ghiandole surrenali. I risultati, a breve termine e rispetto alla sola balneoterapia, possono essere migliorati quando alla terapia termale viene associata la fototerapia con raggi UVB a banda stretta. Sono una nuova classe di composti che hanno la caratteristica di essere assunti per via orale; garantiscono, inoltre, un’alternanza terapeutica ai pazienti che per vari motivi non possono utilizzare i farmaci biologici. TacalcitoloE’ un altro analogo della vitamina D3, agisce sempre attraverso l’inibizione della proliferazione dei cheratinociti. E’ considerato insieme agli altri derivati della vitamina D3 un trattamento di prima scelta nel trattamento della psoriasi volgare di lieve – moderata severità e può essere utilizzato in associazione a terapie sistemiche.

Bisogna, infatti, ricordare che questi effetti collaterali sono stati alla base della recente temporanea sospensione dal commercio della sibutramina nel nostro paese. Recenti studi hanno ipotizzato l�efficacia del topiramato non solo nella BN, come precedentemente sottolineato, ma anche nel DAI. In uno studio naturalistico in aperto con topiramato, Shapira et al. hanno evidenziato una diminuzione del peso dosaggio-dipendente per 13 pazienti con DAI e comorbilità in Asse I (75).

Un esempio per tutti sono gli steroidi, efficaci nelle forme gravi con insufficienza respiratoria e addirittura dannosi nelle forme lievi. Questo corso, aggiornato mensilmente, ti tiene al passo coi tempi fornendoti via via tutte le prove emerse dalla letteratura scientifica. La cosiddetta “minipillola” a base di soli progestinici è prevalentemente utilizzata dalle donne che non possono assumere estrogeni.

È importante quindi ricordare che l’assunzione di queste sostanze è soprattutto una minaccia per la salute, oltre a mettere a rischio la carriera sportiva nel caso che l’uso sia scoperto. Fino all’inizio degli anni Novanta si pensava che mantenere il tasso pre-menopausa di estrogeni potesse servire anche a proteggere dall’osteoporosi e inoltre dal rischio di infarto e ictus, più alto nelle donne dopo la menopausa. Tali raccomandazioni suddividono i pazienti in relazione all’età (superiore o inferiore ai 50 anni) e, nelle donne, allo stato menopausale.

È noto che il litio, ampiamente utilizzato per il trattamento dei disturbi dell�umore, presenta fra i suoi effetti collaterali l�aumento ponderale. Uno studio controllato con placebo ha mostrato che questo stabilizzatore dell�umore è associato con un piccolo incremento ponderale nelle pazienti anoressiche, ma lo studio era limitato dalla esiguità del campione e dalla breve durata (14). Inoltre, è necessario tenere in considerazione l�alta tossicità di questo farmaco, soprattutto nell�eventuale somministrazione a pazienti particolarmente defedate nelle quali bisognerà porre ulteriore attenzione al dosaggio degli elettroliti e al monitoraggio elettrocardiografico. Un’altra patologia molto discussa in letteratura e di interesse fisioterapico risulta essere la Frozen Shoulder o capsulite adesiva. Tale patologia sembra essere favorita dall’uso di farmaci inibitori della proteasi (usati per la cura dell’HIV), fluorochinoloni, isoniazide e farmaci antiepilettici (in particolare i barbiturici) (41)(42).

Un lavoro coordinato tra fisioterapista e medico curante potrebbe identificare le cause della persistenza di un dolore muscoloscheletrico persistente attraverso l’identificazione di una potenziale patogenesi iatrogena. Come precedentemente affermato, i bifosfonati, i granulociti, la ciclosporina e il tacrolimus https://www.global.edu.sg/nuovi-studi-sulla-dosaggio-e-corso-del/ possono essere la causa di dolore osseo ma anche altri farmaci possono indurre altri disturbi ossei specifici. La somministrazione orale, parenterale e soprattutto intrarticolare di corticosteroidi determina disordini tendinopatici, aspetto meno frequente per i corticosteroidi inalati o usati localmente.

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